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Oltre 16 mila visitatori nel weekend tra il 12 e il 14 ottobre hanno confermato l'impatto della manifestazione castegnatese che sa far appassionare ai formaggi anche i giovani.

Ha sfondato il tetto delle 16 MILA PRESENZE l'appuntamento di Franciacorta in Bianco, il weekend castegnatese dedicato a formaggi e latticini, che quest'anno ha avuto un incremento di 1200 ingressi rispetto allo scorso anno. Si conferma così il gradimento del pubblico abituale per questa XXIII edizione, ma anche il coinvolgimento di un crescente numero di nuovi visitatori.
I gourmet appassionati di formaggi hanno trovato come sempre spunti golosi e interessanti, grazie all'eccellenza dei produttori presenti (con un presidio dedicato ai produttori delle Alpi), alle degustazioni guidate Onaf e al piacere di ascoltare i convegni degli esperti.
Ma cresce soprattutto il numero di famiglie e giovani coppie che, anche al di fuori del territorio bresciano, spendono un weekend per far entrare i più piccoli (ed entrare essi stessi) a contatto con il prodotto naturale e il suo contesto produttivo. Gremiti infatti i numerosi spazi educativi dedicati ai bambini, dai serragli all'aperto dove familiarizzare con gli animali della fattoria, alle storie animate di Sbirulina e il Contastorie, ai laboratori di cucina e agli show cooking e ricette di Kiki e di Gingerella la Dolce.
Tra contenuti educativi fruibili per tutti, assaggi di qualità proposti agli show cooking, come il risotto alla doppia F (Franciacorta e
Fatulì) e concerti di musica, la formula Franciacorta in Bianco è risultata nel complesso molto attraente per le giovani generazioni e in grado di soddisfare la loro sensibilità e ricerca verso un cibo sempre più salubre, naturale e capace di mantenerci in contatto con il territorio.

Soddisfatti naturalmente i produttori per l’opportunità, data anche alle piccole realtà, di farsi conoscere e apprezzare da nuovi consumatori.

Grande interesse ha suscitato infine il CONCORSO NAZIONALE DI ASSAGGIO DEI FORMAGGI, circa 70 i formaggi in gara, divisi in 8 categorie e giudicati dalla giuria di ONAF.

I premiati sono stati i seguenti:

CATEGORIA CAPRINI FRESCHI:
1°: Az. Agr. Consoli
2°: Az. Agr. Il Colmetto
3°: Agritur. La Meta

CATEGORIA CAPRINI STAGIONATI:
1°: Az. Agr. Il Colmetto
2°: Az. Agr. Gruthas
3°: Az. Agr. Malga Pof

CATEGORIA VACCINI FRESCHI:
1°: Coop. Agr. S. Antonio Valtaleggio
2°: Az. Agr. Agrimor
3°: Az. Agr. Agrimor

CATEGORIA VACCINI STAGIONATI:
1°: Az. Agr. Prestello
2°: Az. Agr. Morada
3°: Az. Agr. Alpe del Garda

CATEGORIA OVINO STAGIONATO:
1°: Az. Agr. Gruthas
2°: Luisa srl
3°: Il Vecchio Ovile

CATEGORIA PASTE FILATE:
1°: Caseificio Pugliese srl
2°: Tamburrano
3°: Caseificio Pugliese srl

CATEGORIA ELABORATI:
1°: Az. Agr. Valpersane
2°: Az. Agr. Consoli
3°: Coop. Agr. S. Antonio Valtaleggio

CATEGORIA PRODOTTO DI MONTAGNA:
1°: Az. Agr. Prestello
2°: Inexodus scs
3°: Az. Agr. Malga Pof

A questo punto l'appuntamento è alla prossima edizione di Franciacorta in Bianco, che ci attende per il 2019 con tante sorprese.

Dal Bagoss al Silter fino allo Stracchino all'antica delle Valli Orobiche, le specialità imperdibili delle valli bresciane e le novità da cercare e gustare nel prossimo weekend di Castegnato dedicato ai formaggi._

Bambini che si cimentano con le mani nella pasta di formaggio, oltre 70 espositori tra professionisti del mondo caseario e produttori artigianali di altre delizie del territorio, degustazioni guidate di formaggi gestite dai professionisti ONAF, ma quella che aspetta il visitatore di FRANCIACORTA IN BIANCO nel weekend dal 12 AL 14 OTTOBRE A CASTEGNATO (BS) sarà una vera occasione di conoscere e assaggiare formaggi rari che raccontano il territorio bresciano attraverso la loro storia e il loro sapore.

Il viaggio nella storia delle valli bresciane comincia con il BAGOSS, lo storico formaggio simbolo di Bagolino, orgogliosamente prodotto ancora oggi con un cucchiaino di zafferano aggiunto alla pasta dopo la rottura della cagliata. L'impiego di questa preziosa spezia, che conferisce colore e sapore alla forma, è anche memoria del rapporto privilegiato con la Repubblica di Venezia, la patria delle spezie e dei commerci:
Bagolino era situato infatti alla frontiera del territorio della Serenissima.

Continuiamo con il FATULÌ, il cui nome in dialetto significa “piccolo pezzo” ed è così infatti che si presenta questo raro Caprino della Val Saviore, che oggi viene prodotto in tutta la Valcamonica, realizzato con latte crudo di capra Bionda dell’Adamello. Si contraddistingue per il sapore conferitogli dall’affumicatura con rami di ginepro.

Restiamo in Valcamonica per il SILTER, in questo caso un formaggio Dop di vacca Bruna alpina, che si prepara nelle malghe di montagna come anche nei caseifici di fondo valle, perfetto anche stagionato come formaggio da grattugia.

In Val d'Aveto invece pascola la vacca Cabannina, una razza bovina autoctona della zona, di piccola taglia, particolarmente rustica e longeva, che produce poco latte, ma di eccellente qualità. Con il suo latte si prepara il formaggio semiduro a pasta cruda, detto U'CABANIN, che si i contraddistingue per il sapore franco di latte e fieno maturo, con note di nocciola e miele.

La Valle del Chiese che scende dal Trentino e confluisce nella Valle Sabbia del Bresciano è il regno invece delle vacche di razza Rendena, dal cui latte si produce per affioramento la SPRESSA DELLE GIUDICARIE, nota fin dalla seconda metà dell'800 come magrissimo formaggio invernale. Prima di essere utilizzato per questo formaggio, il latte subiva infatti fino a cinque scremature per produrre il più prezioso burro.

ll NOSTRANO VALTROMPIA rappresenta invece l'altra Dop del territorio bresciano e una grande testimonianza del resistere delle tradizioni del pascolo e dell'alpeggio in questa valle alpina oggi industrializzata.
Come il Silter è un formaggio a pasta dura fatto con latte di Bruna alpina, mentre condivide con il Bagoss l'aggiunta di zafferano nella cagliata. È il formaggio perfetto per accompagnare i Casoncelli e i primi di pasta fresca.

Un'altra tradizione che si è conservata nelle valli Brembana, Taleggio e Serina è quella dello stracchino ricco e gustoso preparato con latte vaccino crudo “a munta calda” il cosiddetto STRACCHINO ALL’ANTICA DELLE VALLI OROBICHE. È un prodotto nutriente e ricco di sapore che non ha nulla a che vedere con i moderni stracchini industriali umidi e traslucidi perennemente presenti nei nostri menu ospedalieri.
Ma Franciacorta in Bianco, un evento da scoprire anche consultando il sito www.franciacortainbianco.it [2], non sarà solo un percorso tra i formaggi bresciani. Lo dimostra la presenza di tanti altri produttori d'Italia e di una chicca made in Spagna, ovvero la TORTA DEL CASAR di Trujillo, specialità dei pascoli dell'Extremadura prodotta con latte di pecora Merino ed Entrefino, con crosta semidura e pasta molle spalmabile all'interno, dal gusto piuttosto amaro.

Infine, poiché Franciacorta in Bianco non è solo formaggio ma anche nuove frontiere di latte e latticini, l'occasione sarà golosa per coloro che vorranno scoprire il primo LATTE DI CAVALLA prodotto in Italia, adatto anche a chi ha intolleranze al latte vaccino, o il LATTE D'ASINA perfetto per l'alimentazione dei più piccoli, essendo il più simile per composizione al latte materno, e dalle note proprietà medicinali e cosmetiche.


Scarica qui foto e materiali di Franciacorta in Bianco

Si moltiplicano le occasioni per i più piccoli di mettere le mani in pasta (ma questa volta si parla di pasta del formaggio), mentre i gourmet troveranno pane per i loro denti nelle piccole produzioni alpine raccolte in un'apposita area tematica: Malghe zona Alpi. Sono le novità principali di Franciacorta in Bianco 2018 che prenderà il via ufficialmente venerdì 12 ottobre alle ore 20.00 nel polo fieristico di Castegnato (Bs) e accoglierà i visitatori fino a domenica 14 ottobre (con chiusura alle ore 20.00).

Cuore della manifestazione, anche in questa XXIII edizione, i formaggi: saranno oltre 60 i caseifici, i consorzi, i rivenditori presenti con una lista di formaggi con centinaia di referenze. Continua, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l'area delle Eccellenza dei sapori d’Italia con alcune produzioni distintive di tutto il Paese a cui si affianca – ed è una novità di questa edizione - l'area dedicata alle malghe e all'agricoltura di montagna. Lo racconteranno immagini, video e incontri: venerdì alle ore 21.00 con Gli Ambasciatori delle Trevalli, sabato alle ore 10.00 con la proiezione del documentario girato a Malga Mesorzo dal Consorzio Nostrano Valtrompia e alle ore 18 con i Presidi Slowfood e in particolare il Bagoss d'Alpeggio, domenica alle 15.00 con una speciale degustazione e alle 17 con un intervento del professor Michele Corti che approfondirà l'eredità misconosciuta dei bergamini. Lo racconteranno però soprattutto le splendide produzioni di malga a partire da Silter DOP, Nostrano Valtrompia DOP e Bagoss per poi arrivare alle piccole produzioni e alle esperienze delle valli resilienti (oggetto anche di due incontri specifici sabato alle ore 15.00 e domenica alle ore 10.00). Franciacorta in Bianco 2018 sarà però anche l'occasione per riflettere sullo stato del mondo del latte, con un convegno (sabato alle ore 17.00 presso l'aula magna) dedicato al pericolo delle fake news nell'alimentazione: parteciperanno l'Assessore Regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, il Presidente Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e il giornalista Paolo Massobrio.
Anche quest'anno spazio alla cucina, da gustare e da conoscere. La ristorazione avrà una connotazione street food, sempre però con al centro il formaggio e la sua proposta declinata nel mondo dell'aperitivo (il mitico pirlo), accompagnata da una cantina di prossimità che metterà in evidenza le eccellenze enologiche intorno a Castegnato, dando spazio ad aziende agricole e piccole realtà produttrici di vino. La didattica del cibo invece potrà godere di un'attenzione eccezionale. Sarà presente l'Onaf con le degustazioni guidate, a cui si aggiungono gli approfondimenti con “Lo Spezziale” con Luca Bonafini e con Silvano Nember. Si moltiplicano gli show cooking, con una particolare attenzione ai più piccoli. A loro dedicati i momenti con Peggy e Cichito (venerdì ore 21.00), le Ricette di Kiki e piccoli chef (sabato ore 15.00) e Gingerella la Dolce (domenica ore 10.00) inseriti in un programma specificatamente rivolto alle famiglie. Infatti ai momenti di cucina, quest'anno, si affiancheranno anche appuntamenti dedicati ai giochi di una volta, percorsi didattici sulla conoscenza del latte e del mondo del formaggio, il circuito dei minitrattori (e l'esposizione dei trattori storici), il battesimo della sella e l'esposizione di animali da recinto.

Sul sito www.franciacortainbianco.it il programma completo della manifestazione.
Ingresso 3 euro, ridotto 2. Ingresso libero per i minori di 12 anni.
Orari: apertura venerdì 12 ottobre dalla 20.00 alle 23.30;
sabato 13 ottobre dalle 9.00 alle 23.30;
domenica 14 ottobre dalle 9.00 alle 20.00.

Franciacorta in Bianco torna alle sue radici e al motivo per cui è nata: mettere in mostra (e in vendita) i prodotti lattiero caseari al ritorno delle mandrie dalla transumanza estiva. Un rito antico che ricorda come, nella storia del cibo italiano, in particolare per i formaggi, i mercati siano stati centrali per l’identità del prodotto. Tra le novità della rassegna, che sarà ospitata al polo fieristico di Castegnato (Bs) dal 12 al 14 ottobre 2018, c’è proprio l’area dedicata alle malghe, che racconteranno, con i loro prodotti ma anche con foto e filmati, le principali valli dei formaggi bresciane, dalla Val Camonica, alla Val Trompia fino alla Val Sabbia. Questo sarà, però, solo un tassello del primo padiglione che così completa il rinnovamento già iniziato lo scorso anno. L’area infatti continuerà ad essere dedicata alle eccellenze italiane, con una selezione speciale firmata direttamente da Franciacorta in Bianco, a cui si aggiungeranno alcuni produttori selezionati, la nuova area delle malghe e - ulteriore elemento di novità - un’enoteca di prossimità, con le eccellenze dei territori intorno a Castegnato, privilegiando le aziende agricole e le piccole realtà produttrici di vino.

Il secondo padiglione ospiterà, come sempre, i produttori storici di Franciacorta in Bianco che rappresentano per il pubblico un motivo di incontro e un appuntamento irrinunciabile. Il terzo padiglione cambia volto e si concentra sugli eventi: anche quest’anno il calendario sarà ricco, con un’attenzione particolare ai bambini (a loro sarà dedicata un’apposita serie di laboratori), poi l’intervento della scuole alberghiere, gli showcooking della Federazione italiana chef e le degustazioni firmate dall’Onaf. La ristorazione, con al centro il formaggio, sempre di stanza al terzo padiglione, sarà improntata ad una formula che rievoca il cibo di strada e il momento dell’aperitivo, che nel bresciano porta distintamente il nome di pirlo.

Grande soddisfazione per organizzatori ed espositori alla chiusura di Franciacorta in Bianco ventiduesima edizione (tenutasi a Castegnato dal 6 all’8 ottobre). E sono circa 15mila le ragioni ovvero quante i visitatori che hanno affollato la rassegna nella tre giorni. Al di là dei numeri, però, i motivi per essere felici di questa 22^ edizione si possono cercare anche in una felice combinazione di fattori ovvero una qualità diffusa di portata nazionale e internazionale, sottolineata anche dai nuovi spazi espositivi; un programma sempre più avvincente con tanti appuntamenti dedicati ai visitatori consolidati della rassegna, ma capaci anche di attrarre i Millennials e divertire i più piccoli; una comunicazione efficace a cominciare dal rinnovamento della grafica; un pubblico sempre più eterogeneo e in buona parte proveniente da fuori provincia. La tre giorni è stata anche un momento di riflessione sui formaggi e sull’economia di montagna, sull’agricoltura dei giovani (argomento del convegno inaugurale di Coldiretti) e sulla cucina del formaggio, tematizzata nello showcooking e talk che sabato pomeriggio ha visto duettare due volti della Prova del Cuoco ovvero Sergio Barzetti e Paolo Massobrio. Formaggio protagonista anche delle degustazioni dell’ONAF che hanno fatto segnare sempre sold out. Di seguito tutti i premi assegnati quest'anno dalla qualificata giuria di ONAF al Concorso Nazionale di Assaggio dei Formaggi:

Categoria formaggio caprino fresco:
1° Il Colmetto (caprino fresco)
2° Gruthas srl (fresco di capra)
3° Il Colmetto (tomino fresco)

Categoria formaggio vaccino stagionato:
1° Az. Agr. Prestello (Silter dop 11 mesi)
2° Caseficio Freddi (Nostrano Valsabbino)
3° Az. Agr. Prestello (Silter dop 15 mesi)

Categoria formaggio caprino stagionato:
1° Gruthas srl (caprino stagionato)
2° Gruthas srl (caprino media stagionatura)
3° Agricola Consoli (stagionato di capra)

Il formaggio che emoziona:
1° Caseificio pugliese - Puglia Sapori e Dintorni - Corato (canestrato pugliese D.O.P.) Memoria di Paolo Siddi

Categoria formaggio ovino stagionato:
1° Caseificio pugliese - Puglia Sapori e Dintorni - Corato (canestrato pugliese D.O.P.)
2° Coop. Agricola La Poiana (testun di pecora)
3° Gruthas srl (pecorino)


Categoria formaggi d'alpeggio:
1° Az. Agr. Prestello
2° Caseificio Freddi
3° Az. Inexodus

Categoria paste filate:
1° Caseificio pugliese - Mozzarella Mia (burrata)
2° Caseificio pugliese - Mozzarella Mia (mozzarella treccia)
3° Il vecchio Olive sca (caciocavallo di capra)

L’appuntamento con la ventitreesima edizione è già fissato per l’ottobre 2018, proseguendo secondo le indicazioni che arrivano dalla fortunata edizione di quest’anno.

Franciacorta in Bianco è stata organizzata da Castegnato Servizi e Comune di Castegnato con il contributo e sostegno di Aso Group, Bettoni, Rondinelle Centro Commerciale, Electrometal e Ghial.

Sergio Barzetti: “Stop ai taglieri, offriamolo come coccola a fine pasto”.
Paolo Massobrio: “E’ l’asso da giocarsi nella creazione di nuovi locali".

Il formaggio è una materia che va verso la perfezione, ma spesso i cuochi tendono a distruggerlo nelle loro preparazione. A dirlo niente meno che Sergio Barzetti, cuciniere della Prova del Cuoco e grande amante dell'oro bianco italiano, che per il formaggio ha una vera e propria passione. Lombardo di origine emiliana (il nonno era dei colli modenesi, zone di Parmigiano di montagna), Sergio Barzetti arriverà a Franciacorta in Bianco nella giornata di sabato 7 ottobre e, dalle ore 17, offrirà una sua interpretazione del risotto (è autore di un libro dedicato al tema, Il Risottario edito da Guido Tommasi) che per lui è la materia capace di unire in un amalgama tutto, non solo gli ingredienti, ma anche le emozioni.

Nell'incontro, che lo vedrà dialogare con il giornalista Paolo Massobrio, sarà messo a tema anche lo spinoso argomento del formaggio al ristorante: “Spesso viene rovinato in abbinamenti sbagliati nei taglieri. A volte non c'è progressione di stagionature, altre manca l'evoluzione delle consistenze.”.
La soluzione per valorizzarlo di più anche nei menù potrebbe essere quella di dargli una diversa collocazione: “Un vecchio detto contadino – spiega Barzetti – dice che la bocca non è soddisfatta finchè non sa di mucca, come a dire che un pezzetto di formaggio aggiunge qualcosa di prezioso al pasto”. Sarebbe ideale considerarlo come una coccola a fine pasto: “Bastano uno o due pezzetti, di qualità e ben spiegati, abbinati a un buon pane”. Il formaggio ha bisogno di essere raccontato e rispettato. Anche in cucina: “Spesso si tende a buttare tutto insieme nella pentola. Ma il casaro, che fa un prodotto che tende alla perfezione, sarebbe contento?”.
Non tutti i formaggi sono adatti per la cottura, sono una materia prima da rispettare. “Ad esempio in pizzeria sarebbe bello dargli la giusta attenzione. Quando sono a Roma, vado in una pizzeria dove mettono sulla pizza il pecorino con il ghiaccio, che dopo la cottura diventerà una crema, e ne aggiungono altro con il pepe in uscita. Questo è esaltare la materia prima”.

Paolo Massobrio, dal canto suo, è convinto che il formaggio è un asso di cuori: “Insieme al vino è il protagonista di nuovi locali, che vanno dai wine bar alle “ Ciberìe". Chi ha scommesso sul formaggio, seguendo la direzione del proporlo come un piatto unico, sta avendo grandi soddisfazioni. L’abbinamento col vino, poi, è l’esperienza migliore che si possa provare."

La biodiversità espressa dai formaggi italiani sarà protagonista della prossima edizione di Franciacorta in Bianco, con un’attenzione particolare sia nel programma sia nell’esposizione. Il 2017 vedrà infatti il debutto della nuova area Eccellenza dei sapori d’Italia, una rappresentazione itinerante della classica boutique del gusto, dove ci saranno grandi formaggi (dall’Asiago in varie stagionature alla Fontina, dal Canestrato di Moliterno al Puzzone di Moena) accanto a paste fresche, salumi e conserve. Un’area nuova che si andrà ad aggiungere ai protagonisti, da 21 anni, della rassegna: 60 tra consorzi, caseifici e rivenditori, che porteranno all’attenzione del pubblico oltre 200 tipologie differenti di formaggi. Gli appassionati avranno di che essere soddisfatti anche a tavola, dove il formaggio sarà protagonista in tutti i piatti, anche in formato street food. È la novità dell’Osteria Golosa, aperta nel terzo padiglione, dove saranno serviti gnocchi e paste ripiene ai formaggi (ma c’è anche una proposta per i vegani) e burger “in bianco”, abbinati a una selezione di vini provenienti da tutte le regioni italiane.
Il programma è altrettanto ricco e vedrà al centro, fin dall’apertura del venerdì, il mondo della montagna con l’incontro tra Franciacorta in Bianco e il Consorzio Valle del Chiese (ore 21). Il giorno dopo sarà ancora un grande formaggio della montagna protagonista alle ore 11.00 nell’incontro a tema: “Il Silter Dop è la sintesi di un paesaggio alpino”, mentre domenica alle 11.30 si parlerà di “Formaggio d’Alpeggio, la vita di malga”. In particolare, la collaborazione con www.prodottodimontagna.eu darà l'occasione alle piccole aziende di montagna di raccontarsi per tutta la durata della manifestazione.
Grande spazio anche per la cucina d’autore con il formaggio. La giornata giusta, in questo caso, è sabato quando sul tema si confronteranno (ore 17) Sergio Barzetti maestro di cucina de La Prova del Cuoco e il giornalista Paolo Massobrio. Anche i più piccoli avranno di che appassionarsi, con i laboratori di Bimbi Chef, dopo il grande successo dello scorso anno. Durante tutta la rassegna, anche quest’anno, saranno proposte le degustazioni guidate dai Maestri dell’Onaf, ma si parlerà anche di vino, miele e pane a filiera controllata.

Un’edizione sempre più ricca che avrà due importanti preview: il 30 settembre la presentazione al pubblico, presso il Centro Commerciale Le Rondinelle e il 2 ottobre la conferenza stampa (ore 11) a Palazzo Broletto.
Sul sito www.franciacortainbianco.it il programma completo della tre giorni.
Ingresso 3 euro, ridotto 2. Ingresso libero per i minori di 12 anni.
Orari: apertura venerdì 6 ottobre dalla 20,00 alle 23,00 (preceduta alle 18,30 dal convegno a cura di Coldiretti "Giovani, latte e non solo!"); sabato 7 ottobre dalle 9,00 alle 23,00; domenica 8 ottobre dalle 9,00 alle 20,00.

Franciacorta in Bianco è organizzata da Castegnato Servizi e Comune di Castegnato con il contributo e sostegno di Aso Group, Bettoni, Rondinelle Centro Commerciale, Electrometal e Ghial.

A Franciacorta in Bianco anche il Convegno di Coldiretti "Giovani, latte e non solo…storie a confronto", appuntamento venerdi 6 ottobre alle ore 18.30 presso presso la rassegna Franciacorta in Bianco.

Intervengono:

Giancarlo Picco delegato provinciale Giovani Impresa e allevatore di bovini da carne di Dello
Mattia Zordan viticoltore di Sirmione
Nadia Turelli produttrice di OLIO di Oliva DOP del Sebino e di prodotti cosmetici
Annalisa Filippini produttrice di verdura e trasformati di Bassano Bresciano
Regazzoli Simone allevatore di bovini da latte con trasformazione in formaggio
Elisa Guerini allevatrice di capre e produttrice di formaggi caprini a Bovegno

Con la straordinaria partecipazione delle aziende colpite dal terremoto,

Modera: Luca Riva, Direttore di Radio Bruno e Radio Vera

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